smartworking

Mai come in questo periodo ti sarà capitato di sentire il termine “smart working!”

Lo smart working, rappresenta senza alcun dubbio, un’innovativa modalità di esecuzione del rapporto di lavoro, svolta da casa.

Il termine “smart working” non è naturalmente la traduzione letterale inglese del termine “telelavoro”, ma la definizione più giusta è quella di “lavoro agile”.

Rappresenta un modo di lavorare in casa, di introdurre nuovi elementi e strumenti dinamici come quello della videoconferenza o la condivisione di documenti tramite il cloud. I dispositivi che noi consideriamo” smart”, come i telefoni, computer o tablet, sono gli elementi di riferimento per lo “smart working”, necessari non solo per comunicare e relazionarci, ma utili soprattutto nel quotidiano contesto lavorativo.

Lo smart working, è una modalità operativa già molto utilizzata all’estero, ma che negli ultimi anni ha visto un notevole aumento anche in Italia, con la prevalenza nelle grandi aziende e tra i professionisti. Soprattutto in periodi difficili, come quello che stiamo vivendo attualmente con l’allerta “Coronavirus”, la necessità di limitare i contatti, ha favorito l’aumento dello smart working.

In Europa, tra i paesi pionieri dello smart working ritroviamo senza dubbio la Gran Bretagna: il governo britannico nel 2014 aveva approvato la legge “Flexible Working Regulation”, che ha sancito il diritto a una maggiore flessibilità. Successivamente sono state previste nuove forme di organizzazione come il job sharing, il lavoro da casa, la settimana di lavoro ridotta ed altre opzioni. Difatti, proprio grazie alla sua diffusione, in Inghilterra oggi troviamo varie motivazioni legate al welfare e al benessere della persona e alla necessità di ridurre i costi degli spazi fisici.

Oggi, sempre più aziende abbracciano questa forma di lavoro, che permette di rendere migliore la qualità di vita delle persone, risparmiando anche sui consumi e sulle necessità di spazio delle aziende. Ovviamente, è una forma di lavoro che offre molteplici vantaggi, ma che al tempo stesso ha bisogno anche di regole ben precise per poter essere attuata.

Vediamo insieme, alcune delle regole necessarie per attuare lo smart working:

1-Rispettare gli orari

Il rispetto degli orari, nella modalità di lavoro agile è di fondamentale importanza, perché per lavorare da casa non significa assolutamente fare il comodo proprio, bensì è necessario indicare i momenti di inizio e fine lavoro, le pause eventuali e tutte le informazioni che possono dimostrarsi utili che permettono di allinearti con i colleghi e collaboratori. La prestazione di lavoro deve rispettare i limiti di durata dell’orario lavorativo giornaliero e settimanale, derivanti dalla contrattazione collettiva.

Anche per un libero professionista, il darsi degli orari e delle regole migliora nettamente la produttività e l’equilibrio con la vita personale. Giusto per evitare anche gli eccessi!

2-Disporre di strumenti adeguati

Attuare lo smart working, senza avere a disposizione gli strumenti giusti può destare alcuni problemi. Bisogna sempre assicurarsi prima di avere una buona connessione ed un pc che sia in grado di supportare tutti i software che saranno poi utili nel proprio lavoro. Attenzione anche all’ergonomia della postazione di lavoro: pensiamo ai nostri occhi e alla postura!

3-Organizza il tuo lavoro evitando le distrazioni

Lavorare in pigiama è sicuramente fantastico, ma ricordati sempre di avere prima uno spazio di lavoro ordinato, che ti permetta di eseguire le tue mansioni senza problemi. Inoltre, ma non meno importante, se preso sottogamba lo smart working può divenire una rovina per la produttività. Tutto ciò che riguarda le distrazioni web, tv, o molto altro, devono essere tenute lontane per poter eseguire nel modo corretto tutte le mansioni come se si stesse lavorando in ufficio.

Tutti questi elementi portano a riflettere che lo smart working è sicuramente una tipologia di lavoro in cui l’equilibrio fisico e mentale dell’individuo diventa un valore vero che garantisce all’azienda di crescere.

Con lo smart working si premia la qualità del lavoro dei dipendenti e non il tempo che passano dietro alla scrivania!

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